I treni giocattolo sono esistiti da quando sono esistite le ferrovie reali. A dire il vero i primi modellini di locomotive erano utilizzati come mezzi promozionali per le vere locomotive e solo in un secondo momento sono diventati giocattoli.

In Inghilterra durante il periodo Vittoriano i treni giocattolo cominciarono a dividersi in differenti categorie: quelli a vapore vivo, costosi e solo per i più facoltosi; i treni che venivano tirati con un filo, treni in metallo e latta e treni a molla. I treni a vapore vivo e quelli a molla venivano fatti girare su un ovale di rotaie appoggiato al pavimento ma il tutto rimaneva ancora come un gioco.

La maggior parte di questi treni giocattolo erano fabbricati in Germania.

Gli inizi.

La data ufficiale di nascita del primo treno giocattolo è il 1891 quando la Märklin lancia sul mercato la prima scatola di treni assieme ad una serie di accessori, binari, locomotive e vagoni che permette di allargare il proprio parco ferroviario. I prezzi degli articoli a catalogo erano studiati in modo da poter soddisfare il budget di diverse occasioni dell'anno: Natale, Compleanno, piccoli regali e anche materiale da acquistare con pochi spiccioli.

I primi modelli Mä rklin erano prodotti inizialmente in tre scale (chiamate 1, 2 e 3) fatti di stagno saldato e verniciato e mossi da un motore a carica. Non erano molto dettagliati ma allora furono un grande successo! Per questo Mä rklin aggiunse una quarta scala più piccola (0). Gli accessori vennero abbondantemente aumentati. Altre marche concorrenti tedesche, come la Bing, introdussero sul mercato prodotti concorrenti ma mantennero gli standard delle scale di riduzioni adottate dalla Märklin, pur utilizzando tecniche di produzione differenti per i propri modelli, come ad esempio l'utilizzo di stagno litografato che permetteva di avere modelli più colorati e più economici a discapito della robustezza.

Agli inizi del ventesimo secolo vennero introdotti nuovi metodi di propulsione, come ad esempio il vapore vivo e l'utilizzo di motori elettrici, seppur il più diffuso sistema di motorizzazione rimase quello a molla. La produzione della Märklin e della Bing cominciò ad essere esportata fuori dalla Germania, aiutando la diffusione a livello mondiale dei treni giocattolo. I mercati principali erano la Gran Bretagna, Francia e gli Stati Uniti. In Inghilterra non esistevano produttori di treni e nemmeno in Francia, mentre alcuni ve ne erano negli Stati Uniti. In Gran Bretagna esisteva però qualcos'altro: il modellismo ferroviario.

Il modellismo ferroviario.

L'hobby del modellismo ferroviario può ben dirsi avere origini in Gran Bretagna durante il periodo Edoardiano. C'erano già degli appassionati modellisti che costruivano modelli di locomotive a vapore vivo con un vero interesse per le ferrovie reali. Uno dei primi fornitori di questo gruppo di appassionati fu W. J. Basset-Lowke. Egli vide la potenzialità nell'usare i treni giocattolo tedeschi, in particolare le rotaie ed i meccanismi, con le parti esterne più accurate dei treni giocattolo e venderli non ai bambini ma agli adulti appassionati. Basset-Lowke venne coadiuvato da un altro giovane, Henry Greenly cone progettatore dei modelli. Greenly tra l'altro stabilì un sistema di scale usando il sistema Märklin come base di partenza. Egli fondò anche il primo periodico dedicato al modellismo ferroviario.

Negli Stati Uniti.

Mentre Marklin introduceva in Europa il treno giocattolo, negli Stati Uniti venivano sperimentate le prime novità elettriche. Come risultato già dalla fine del 1890 erano disponibili dei modelli di treni elettrici.

Fine prima parte

Storia del modellismo ferroviario - parte seconda

 

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