Forse non tutto sanno che esistono anche degli appassionati di modellsimo ferroviario che realizzano il proprio plastico.... in giardino!

Diffuso soprattutto negli Stati Uniti, questo tipo di progetto necessita oltre che di spazio anche di materiale realizzato apposta per poter resistere alle intemperie.

 La scala utilizzata è perlopiù la G (che deriva appunto da Garden, giardino in inglese) ed il rapporto di riduzione è 1:22,5. I modello riproduco i prototipi a scartamento metrico.

Il principali produttori in scala G sono la LGB (tedesca) e la Bachmann (americana) che ha in catalogo numerosi modelli e rotaie realizzate con particolari materiali che non temono di rimanere all'aria aperta: in particolare la plastica utilizzata per le traversine è resistente ai raggi ultravioletti e quindi non si sbiadisce né subisce deformazioni particolari anche sotto il sole più caldo.

Chi realizza un plastico in giardino deve fare attenzione a numerosi fattori: la ferrovia in miniatura va incontro agli stessi problemi che ha una ferrovia reale. La massicciata deve drenate in modo ottimale l'acqua piovana e va sistemata periodicamente, i binari subiscono la dilatazione termica, le rotaie vanno pulite dalle erbe infestanti e vanno controllate periodicamente per verificare la presenza di cedimenti nel terreno.

 

La ferrovia in giardino permette di unire al modellismo ferroviario anche un'altra stupenda passione: quella del giardinaggio. Se infatti nei comuni plastici da interno la vegetazione è rappresentata da polveri, spugne ed alberi finti, per quella in esterno la soluzione ideale è di avere un prato 'in scala' e alberi... bonsai. La manutenzione va quindi fatta anche per l'ambiente circostante il che rende il lavoro sempre in evoluzione e mai noioso.

Particolare cura va posta anche per i fabbricati: se la plastica non è resistente ai raggi solari presto si schiarirà, se vi sono dei manufatti in legno (es. ponti) essi andranno controllati e mantenuti periodicamente.

La trazione in questo tipo di ferrovie può essere con presa di corrente dal binario, come per i plastici da interno. La lunghezza del percorso unitamente al fatto che le rotaie in esterni si sporcano inevitabilmente in maniera significativa, fa perà preferire un sistema di alimentazione 'interno' alle singole locomotive: viene installato un pacco di batterie ricaricabili che daranno corrente al motore (più frequentemente ai motori) della locomotiva e il comando avviene tramite un radiocamando simile a quello utilizzato per gli aeromodelli radiocomandati o anche con l'utilizzo di radiocomandi specifici per locomotive in scala G.

Tutto ciò ovviamente rende questo tipo di plastico piuttosto costoso in particolare in Italia dove non è ancora sviluppato e non esistono produttori commerciali di questa scala.

L'effetto è però strepitoso e il realismo impressionante, non solo nel vedere il materiale rotabile ma anche grazie alla possibilità di simulare un traffico ferroviario del tutto simile a quello reale!

Plastico Ferroviario è il portale con tanti spunti, idee, consigli e video per gli appassionati del modellismo ferroviario. Rivolto in sepcial modo ai fermodellisti alle prime armi non manca di soddisfare anche i modellisti esperti che qui troveranno probabilmente un modo differente nella realizzazione di plastici ferroviari. 

Immagini plastici

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